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I 10 peggiori errori da colloquio

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Come sopravvivere alla giungla dei colloqui di lavoro? Non serve cercare di fare un figurone, l’importante è evitare gli errori più gravi.

La maggior parte delle persone non si prepara nel modo corretto e molto probabilmente andrà incontro ad un fallimento, specialmente se giovane e con poca esperienza. Inoltre, la tensione alta ci fa spesso perdere la lucidità, mandando a rotoli il nostro colloquio. Bisogna avere in mente delle linee guida, una sorta di piano, per poter affrontare al meglio una job interview.

Questo articolo aiuta a non cacciarsi in un ginepraio davanti ad un potenziale datore di lavoro. Vediamo dunque cosa NON fare, per evitare i 10 errori più gravi:

  1. Arrivare in ritardo – Come inizio, è il peggiore. La prima impressione che date è negativa, poiché sembra che non si sia interessati al lavoro o che non ci si sappia organizzare adeguatamente. Meglio partire in netto anticipo per evitare problemi di traffico o intoppi dell’ultimo minuto.
  2. Arrivare troppo in anticipo – Anche la situazione opposta al punto precedente è dannosa. Arrivare con più di 15 minuti di anticipo al colloquio, potrebbe far sentire il recruiter sotto pressione e voi potreste dare l’idea di essere molto ansiosi. E’ consigliabile fermarsi a bere un caffè li vicino, per esempio, e presentarsi solo 5-10 minuti prima dell’appuntamento.
  3. Abbigliamento inadeguato – La presentazione è essenziale. I candidati vengono valutati già nel primo minuto di colloquio e l’outfit può risultare cruciale. Tutto deve essere pulito ed ordinato. Il look deve essere curato e professionale, con l’aggiunta di un tocco personale, come un accessorio colorato o una cravatta particolare. Va bene voler essere originali, ma mai fuori luogo. Per le donne consiglio di evitare le scollature o abiti che lascino troppa pelle scoperta, bisogna mettere in risalto solo il proprio talento; no alle tinte troppo forti, meglio prediligere il nero, il blu, il beige ed i colori pastello. Gli uomini non sbagliano mai optando per pantaloni, camicia e cravatta. Il blu ed il nero fanno da passepartout. Le mani sono un elemento molto importante e da curare, in quanto sono molto esposte durante il colloquio.
  4. Non fare una ricerca sull’azienda – Questo è uno degli errori più comuni, ma che influisce molto sul risultato. Bisogna fare i compiti a casa e cercare informazioni sulla company, il capo e magari anche il selezionatore.  Arrivare preparati è molto importante, perché si dimostra interesse verso una realtà che potrebbe presto diventare anche vostra. E’ sempre più frequente, inoltre, chiedere direttamente al candidato che cosa sa dell’azienda; non essere in grado di rispondere in linea generale rovina il resto del colloquio. Bastano 10 minuti di Google e si risolve il problema, non è un grande sforzo.  
  5. Essere molto in ansia – E’ normale un po’ di agitazione prima e durante un colloquio; l’importante è riuscire a controllarla e non permettere che l’emozione si metta fra voi ed il vostro obiettivo. Ricordate che non si tratta di un interrogatorio, ma di uno strumento che le aziende utilizzano per conoscere meglio la persona che hanno davanti, valutandone tutti gli aspetti. Se può aiutare, provate a simulare dei colloqui davanti allo specchio o con un amico, in modo da potervi effettivamente preparare su alcune domande.
  6. Mentire sulle proprie capacità – La trasparenza è la chiave vincente. Ad un colloquio, bisogna sapersi vendere, ma non elogiando e raccontando quello che non si è. Si rischia di fare una pessima figura, perché sul campo si capirà subito se avete mentito o meno.
  7. Parlare troppo – E’ meglio non stordire di parole il nostro interlocutore. E’ vero, si tratta un colloquio conoscitivo, ma non bisogna annoiare chi ci sta ascoltando, né risultare logorroici. E’ bene rispondere alle domande in maniera completa, ma sinteticamente. Potete anche aggiungere qualcosa, chiedere chiarimenti, ma non parlate ininterrottamente per 10 minuti.
  8. Non fare domande – verso la fine della vostra job interview, potete e dovete fare alcune domande. Di solito sono inerenti al ruolo che si ricoprirà in azienda, alle mansioni specifiche, alla metodologia di lavoro. Meglio evitare di chiedere direttamente informazioni sullo stipendio, ve ne parleranno a tempo debito. In questo modo dimostrate interesse e risultate attenti e precisi. Stare in silenzio può essere visto come un atto dettato dal disinteresse.
  9. Controllare lo Smartphone – Siete li per stare su Facebook o per fare una buona impressione? Si nota molto se un candidato dà uno sguardo al telefono, peggio ancora se squilla e risponde alle chiamate durate la conversazione. Sembra che diate più importanza alle vostre faccende personali che all’incontro. Dovete rivolgere il 100% della vostra attenzione a chi avete davanti.
  10. Non saper parlare di sè – Molto spesso i recruiter chiedono ai candidati di parlare di se stessi, per osservare le capacità comunicative e di riassunto. E’ utile, soprattutto, per conoscere in maniera più diretta la persona che può diventare un futuro collega e valutarne l’inserimento in azienda. Diventa quindi importante preparare una breve descrizione di chi siete e dell’esperienza lavorativa che avete, includendo un paio di frasi sul vostro carattere e su dove vi vedete tra qualche anno. Deve essere lunga un minuto al massimo, altrimenti non verrete più ascoltati attentamente.

 

Non c’è un segreto universale per avere successo ad un colloquio di lavoro, ma un po’ di pratica ed attenzione possono aiutare molto. Seguendo questi accorgimenti, dovreste già essere avvantaggiati su una gran parte di candidati. Il resto sta a voi, al modo di porvi ed alla capacità di mettere in risalto le vostre competenze. Un tono di voce sicuro ed una parlantina lenta sono segno di tranquillità e vi aiuteranno a restare concentrati sul vostro discorso. Non guardate per terra o in giro per la stanza, cercate di mantenere un buon contatto visivo col vostro interlocutore. Ricordate di portare con voi una copia del curriculum, nel caso il selezionatore non l’abbia con sé! E mi raccomando, la stretta di mano.. deve essere forte e decisa! In bocca al lupo!

Buona ricerca!

 

Un commento su “I 10 peggiori errori da colloquio

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